1. (Fonte: tottish, via kittesencula)

     
  2. The Weeknd / My Dear Melancholy (30 Marzo 2018)
    Noyz Narcos / Enemy (13 Aprile 2018)
    Rival Consoles / Persona (13 Aprile 2018)
    Jon Hopkins / Singularity (4 Maggio 2018)
    Arctic Monkeys / Tranquility Base Hotel & Casinò (11 Maggio 2018)
    Mecna / Blue Karaoke (22 Giugno 2018)
    Luchè / Potere (29 Giugno 2018)
    Guè Pequeno / Sinatra (14 Settembre 2018)
    Cypress Hill / Elephants On Acid (28 Settembre 2018)
    Hior / Descent (2 Novembre 2018)

    Quando arrivi alle vacanze di Natale è impossibile non farsi i conti in tasca per dare un voto nei ricordi degli anni passati. Non so come sia stato questo 2018, sicuramente non è stato all’altezza del suo predecessore 2017, ma non credo neanche che farà la fine delle annate insipide come il 2015.

    Quello che so è che questo 2018 mi ha regalato un sacco di musica, oltre che di concerti. Ho avuto il piacere di vedere dal vivo gli Arctic Monkeys, i Foo Fighters, Jay Z & Beyoncé, Eminem e qualche altro artista un po’ meno da copertina o più locale.

    Di musica ce n’è stata parecchia e di diversi generi. I dieci album che più mi hanno accompagnato nei viaggi in macchina e nei weekend - oltre alle serate in ufficio quando puoi rilassarti e aprire i full abum su youtube - sono quelli delle immagini allegate a questo post, ma ce ne sono stati anche molti altri. Di doverosa menzione - in ordine sparso - ci sono:

    • Evidence / Weather or Not
    • Big Joe & Johnny Marsiglia / Memory
    • Sfera Ebbasta / Rockstar
    • Crookers / Crookers Mixtape Vol.2
    • Er Costa & Nex Cassel / Doppio Taglio
    • Flatbush Zombies / Vacation In Hell
    • A$AP Rocky / Testing
    • Pusha T / Daytona EP
    • The Carters / Everything Is Love
    • Kanye West & Kid Cudi / Kids See Ghosts EP
    • Princekin / Stereophonics
    • Dj Muggs / Dia Del Asesinato
    • Logic / YSIV (Young Sinatra IV)
    • Capo Plaza / 20
    • Colle Der Fomento / Adversus
    • KOAN Sound / Polychrome
    • Masta Ace & Marco Polo / A Breukelen Story
    • Salmo / Playlist
    • Benni / La Rivoluzione Scientifica Dei Sentimenti

    Per non menzionare tutta la musica pubblicata prima di quest’anno ma che ho scoperto in questi ultimi dodici mesi! Ah, come farei senza di lei…

     
  3.  
  4. Via Lambertenghi, Milano

     
  5.  

  6. Ogni tanto tornano a farsi vedere quei momenti - che poi diventano giorni e periodi - in cui non riesci a capire dove vuoi stare e con chi, se quello che stai facendo è buono oppure no, se sei felice davvero o è un’illusione. Quando arrivano questi momenti, capisco che gli infiniti giorni passati da soli a conoscersi non sono stati abbastanza, che non ci si conosce abbastanza a fondo. Non mi conosco abbastanza a fondo, nonostante tutto il tempo passato tra me e una bottiglia di birra o una sigaretta. Se ci si ferma un attimo, ci si distacca dalle sensazioni e si esanima la situazione, ci si rende conto che si tratta di una nausea probabilmente momentanea, forse dovuta dalla stanchezza. Ma quest’analisi non è sufficiente per voltare le spalle a questi momenti, dunque scavi, gratti, affondi.

     
  7. (Fonte: officialneilkrug, via vevb)

     
  8. Claudia Comte, Ha Ha Ha, 2014
    Claudia Comte, Ha Ha Ha, 2014
     
  9.  
  10. (Fonte: declinate, via ioviosservo)

     
  11. (Fonte: c1tylight5, via ioviosservo)

     
  12.  
  13. (Fonte: tkyle, via aneurysmind)

     

  14. "L’insegnamento accademico della bellezza è falso. Siamo stati ingannati, ma così bene che non riusciamo a rintracciare nemmeno un’ombra di verità. Le bellezze del Partenone, Veneri, Ninfe, Narcisi: tutte bugie. L’arte non è l’applicazione di un canone di bellezza, ma ciò che l’istinto e il cervello possono concepire indipendentemente da ogni canone. Quando si ama una donna non si fa ricorso a strumenti di misura per conoscere le sue forme: la si ama con tutto il desiderio possibile; eppure è stato fatto di tutto per applicare un canone anche all’amore. A guardarlo bene il Partenone è una fattoria sulla quale è stato messo un tetto; se è stato aggiunto il colonnato e le sculture è perché ad Atene c’erano degli uomini che lavoravano e volevano esprimersi. Importante non è quello che fa l’artista, ma quello che egli è. Se Cézanne fosse vissuto e avesse pensato come Jacques-Émile Blanche, non m’avrebbe interessato un solo minuto, anche se la mela da lui dipinta fosse stata dieci volte più bella. Quello che c’interessa è l’inquietudine di Cézanne, è l’impegno di Cézanne, sono i tormenti di Van Gogh: il dramma dell’uomo. Il resto è menzogna."
    — Pablo Picasso, Scritti
     
  15.